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Sostegno alla protesta dei docenti

Sostegno alla protesta dei docenti
agosto 03
08:46 2016

Solidarietà ai docenti trasferiti che, autoconvocati, hanno inscenato la loro protesta presso l’Ufficio Scolastico Provinciale di Benevento ricevuti – dal Coordinatore Vicario Caterina Miranno alla presenza dei rappresentanti dei nostri sindacati.

Venerdì 29 luglio, dopo ripetuti rinvii,  il MIUR ha diffuso gli esiti della mobilità interprovinciale della scuola primaria, demandando agli USR le pubblicazioni di competenza. Docenti che non hanno dormito per tre giorni, nell’attesa della sentenza che avrebbe sconvolto le loro vite e i loro affetti.  Già dalla e-mail di notifica personale (non a tutti arrivata?), molti docenti hanno registrato con incredulità di essere stati assegnati a province lontane estranee ad ogni loro aspettativa, pur con punteggi rilevanti o in presenza di benefici di legge.

Analizzando i tabulati ufficiali, ha preso consistenza l’idea di essere di fronte a dati scarsamente affidabili, associati a movimenti incomprensibili. Con la premessa che quanto sta succedendo è parte di un’operazione che si è imposta con proroghe e rinvii, con pubblicazioni sbagliate e ritirate, nascosta alla trasparenza da un misterioso algoritmo, viene spontaneo diffidare, ancora una volta, di chi ha voluto costruire un sistema senza reale conoscenza delle complessità in campo.

I docenti presenti ci hanno fatto notare che dietro i numeri e gli errori c’è la serenità di migliaia di famiglie non disposte a subire penalizzazioni causate da procedure informatiche impazzite, a livello centrale o territoriale non ha importanza, non è nemmeno pensabile.

L’azione di tutela dei nostri sindacati sarà a tutto tondo: la verifica sia in sede provinciale che in quella nazionale, dove da tempo stiamo segnalando che ci troviamo da troppo tempo di fronte a “dilettanti allo sbaraglio” che stanno affrontando con improvvisazione, intempestività, approssimazione procedure che rischiano di cambiare per sempre le vite delle persone: non solo dei docenti, ma delle loro famiglie, dei loro affetti.

Dove andrò a lavorare? Dove dovrò risiedere? Che faccio con la famiglia? Sono le domande che oggi sono state rivolte all’Amministrazione ed ai sindacati della scuola i cinquanta docenti presenti a nome dei duecentomila hanno che fatto richiesta di essere spostati da una sede all’altra, per i prossimi tre anni. Una mobilità straordinaria, come voluto dalla riforma 107, per permettere sia ai vecchi che ai nuovi assunti di trovare una collocazione più idonea al proprio ruolo professionale ma anche più adatta alle proprie esigenze personali e familiari. Tanto straordinaria che anche il cervellone del Miur, che doveva raccogliere le richieste e incrociarle con le disponibilità, è andato in tilt.

Risultato? I docenti interessati, che avrebbero dovuto ricevere una comunicazione personale via e-mail, si sono visti recapitare un messaggio senza alcuna indicazione della sede ottenuta. E solo mercoledì mattina, «con ulteriori 36 ore di ritardo rispetto alla scadenza fissata, almeno per i docenti della scuola dell’infanzia è finito l’indecoroso balletto dello slittamento della pubblicazione dei trasferimenti riguardanti i neo assunti nelle fasi B, C e D. I docenti di scuola primaria invece hanno dovuto aspettare fino al 29 luglio quale sarà la loro sede di lavoro a partire dal prossimo primo settembre.

Inutili le scuse del Ministero dell’Istruzione per i ritardi. Ma come spiegare alla Ministra Giannini che conferma le date per i docenti della media (rispettivamente 3 e 13 agosto salvo slittamenti come quelli di infanzia e primaria…) che un trasferimento da Benevento a Milano non si organizza in 15 giorni ad agosto…non si cambia la vita delle persone con tanta leggerezza come quella usata dalla Giannini e da Faraone…che continuando il loro percorso in solitudine, senza voler accettare alcun ulteriore confronto con i sindacati confermano le tempistiche relative all’individuazione delle competenze dei docenti.

La mobilità non blocca la chiamata diretta, e quindi i prof dopo aver ricevuto l’indicazione della sede dovranno ancora capire in quale scuola andranno ad insegnare effettivamente dell’ambito territoriale assegnato. Solo considerando gli insegnanti di infanzia e primaria, a partire dal 29 luglio i dirigenti scolastici degli istituti potranno cominciare a pubblicare gli avvisi relativi alle loro scuole. E sempre dal 29 luglio e fino al 4 di agosto i docenti di infanzia e primaria potranno inserire sul portale Istanze on line i loro CV. Entro il 1° settembre il preside dovrà scegliere gli insegnanti di cui avrà bisogno, che dovranno assumere servizio.

Sosteniamo la scuola, i lavoratori, gli alunni, le famiglie: nessun miglioramento con la “Buona scuola”, solo difficoltà, disagi, malfunzionamento, e tutti lo stanno vivendo sulla propria pelle.

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