I forestali chiedono il rispetto impegni assunti
di Alfonso Iannace. Nonostante gli impegni assunti nell’incontro del 1 settembre u.s. con l’Assessore Regionale Amendolara, soprattutto riguardo ai tempi delle procedure per l’accredito della tranche del 50% dei fondi dei progetti dei bandi delle misure 226 e 227 e delle risorse in capo alle province (legge 13) e sulla riforma della legge 11/96, si registrano ancora ritardi nell’accredito agli EE.DD., ciò aggrava le già pesante e insostenibile condizione che stanno vivendo i lavoratori forestali.
Inoltre, le OOSS ritengono insufficienti le risorse complessive per la realizzazione dei piani annuali del 2011, stabilite nella cabina di regia del 21/4/11.
La finanziaria regionale prevedeva in 92 milioni le risorse necessarie per il 2011, sino ad ora, dopo nove mesi di attività, agli Enti è stato accreditato meno del 20% del dovuto, è questo ha creato grosse difficoltà.
Pertanto, si ritiene necessario e fondamentale stabilire l’ammontare delle risorse occorrenti per il 2012 e appostarle nel bilancio regionale entro un quadro di efficienza per la forestazione produttiva, protettiva e ambientale; oltre ad instaurare un tavolo di concertazione riguardo la riforma della legge 11/96, senza inutili proclami!
A tal proposito, le OOSS di categoria, convocheranno assemblee e attivi laddove necessari, proclamano lo stato di agitazione della categoria, prevedendo anche presidi giornalieri dei lavoratori forestali degli Enti Delegati, presso la sede della Giunta Regionale in Via Santa Lucia di Napoli.
Il calendario dei presidi sarà concordato con le strutture territoriali coinvolgendo i lavoratori con situazioni più critiche.
Inoltre, è stato chiesto un incontro urgente per riunire subito la “cabina di regia” che aveva formulato un percorso che sicuramente dava risposte concrete ai lavoratori forestali.
Occorre agire subito, la grave difficoltà finanziaria nella quale versano molte famiglie di lavoratori forestali, causata dal protrarsi del mancato pagamento delle loro spettanze, espone tali famiglie a stati di morosità e di insolvenza verso gli obblighi contrattuali assunti con enti erogatori di servizi primari come l’energia elettrica, l’acqua, il gas, la telefonia, i mutui bancari, ecc.
E quindi, occorre come già sollecitato dalla scrivente, la creazione di un “Patto sociale” tra istituzione regionale-provinciale-comunale ed enti erogatori dei servizi primari, per concordare soluzioni che evitino lo stato di messa in mora delle situazioni famigliari sopra
indicate e scongiurino provvedimenti di interruzione dell’erogazione dei servizi stessi, e porre fine soprattutto la strumentalizzazione da parte di soggetti totalmente estranei al settore, cavalcando ed esasperando il malumore dei lavoratori forestali con azioni che non portano da nessuna parte,anzi:
loading...

