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Guardia. La scuola celebra l’Unità d’Italia

 

Guardia. La scuola celebra l’Unità d’Italiadi Teresa Piazza. 1861-2011: La scuola celebra l’Unità d’Italia. Giovedì 9 giugno si è svolta la manifestazione sui 150 anni dell’ Unità d’Italia, “1861… e l’Italia si fece. 150 anni di Italia unita” prevista nell’ambito del progetto Legalità “Gli altri siamo noi” e realizzata dalla referente Patrizia Lombardi e dallo staff di progettazione composto dalle insegnanti Pengue Ida, Lavorgna Luisa Franca, Sanzari Pierina, Rinaldi Adriana, Di Blasio Lodovica, Ciaglia Teresa Carmela e Iacobucci Esterina. Numerose le autorità civili, religiose e politiche presenti: il capitano dei carabinieri della Tenenza di Cerreto Sannita, Vincenzo Campochiaro, il maresciallo dei carabinieri di Guardia , Giovanni Izzo, il Presidente del Consiglio comunale di Guardia, Gabriele Sebastianelli, l’assessore alla cultura Carlo Di Lonardo, il consigliere del Comune di San Lupo, Franco Valente, l’assessore alla cultura del comune di San Lupo, Patrizia Guerrera, il parroco di Guardia, Don Filippo Di Lonardo .

 

Il corteo è partito dal cortile della Direzione Didattica effettuando una prima sosta all’ingresso principale dell’Istituto dove gli alunni delle quarte e delle quinte, diretti dal M° Aldo D’Onofrio, hanno eseguito l’ “Inno alla gioia”; una seconda sosta davanti alla Fontana del Popolo e poi in Piazza Castello dove gli alunni, in abiti d’epoca, hanno rappresentato i padri del Risorgimento e i moti del 1848. Il corteo è proseguito nel suggestivo centro storico: in prossimità di Ponte Ratello è stata rappresentata la scena del Tamburino Sardo; all’altezza del Supportico di fronte Porta Di Santo c’erano i Garibaldini in camicia rossa con le ‘donne’ che accudivano i loro ‘uomini’ feriti, con amore e dedizione. Giunti a Piazza San Filippo c’è stato il momento clou della manifestazione: l’incontro a Teano tra Vittorio Emanuele e Giuseppe Garibaldi e la proclamazione dell’Unità d’Italia. Mentre al centro della piazza venivano accesi piccoli bracieri che formavano il numero 150, due stupendi cavalli, uno bianco e l’altro nero, hanno fatto il loro ingresso nella piazza portando in sella due piccoli attori che, perfettamente a loro agio, hanno interpretato stupendamente Garibaldi e il Re d’Italia; a seguire il piccolo esercito del re e i garibaldini.

 

Le classi quarte e quinte, nuovamente diretti dal M° Aldo D’Onofrio, con l’aggiunta della tastiera e delle percussioni, hanno suonato “l’Inno d’Italia”. Al termine la Dirigente Scolastica, prof.ssa Silvana Santagata, ha ringraziato e salutato gli alunni, le insegnanti, i numerosi presenti con alcune citazioni storiche sulla legalità ed ha ricordato che la legalità è un tema difficile e delicato, che non si limita alla conoscenza delle leggi e alla loro applicazione. Imparare e interiorizzare questo concetto è un diritto e dovere che spetta al cittadino fin dal periodo dell’istruzione e non può esaurirsi in questo

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