Home » Sannio »

Lotta al bracconaggio

 

Lotta al bracconaggiodi Alessio Giani e  Angelo De Luca. Se come spesso si dice la caccia è un fenomeno in crisi e appartenente ad un epoca passata, fenomeni come quelli del bracconaggio e la caccia di frodo devono essere ancor più respinti culturalmente e legalmente. Un’opera più facile a dirsi che a farsi, specie in zone come quelle del Basso Sulcis e Serrabus, in Sardegna, dove tale tradizione è plurisecolare. Noi dell’Associazione Dav, dunque, non possiamo che rallegrarci e congratularci per l’ultima campagna antibracconaggio messa in opera dalla LIPU proprio in quel territorio. Una campagna che quest’anno ha usufruito della collaborazione del Comando Legione  Carabinieri “Sardegna”,comandata dal Gen. Dr. Luigi Robusto , fondamentali in tutta l’operazione. La campagna ha portato a storici risultati contro il fenomeno del bracconaggio: 9.000 trappole per avifauna, 20 reti per la cattura illegale di uccelli, numerosi lacci per la cattura di Cinghiali, Cervi e Gatti Selvatici, oltre 17 uccellatori denunciati e numerose perquisizioni in abitazioni e ristoranti compiacenti. Dati che fanno ben sperare e che, soprattutto, dicono molto su quanta potenzialità risieda nella collaborazione fra forze dell’ordine e volontari. Un aiuto reciproco che oggi può vantare un grande risultato, e che potrebbe rappresentare un esempio anche per le altre Regioni d’Italia (di particolare interesse la fauna presente nel Parco Regionale del Matese compreso tra le Province di Caserta e Benevento). Teniamo inoltre a sottolineare, come già ha fatto la LIPU, che operazioni di questo genere debbano svolgersi all’interno di una cornice legislativa adeguata. Ogni anno migliaia di animali cadono vittime di trappole e lacci, trovando la morte fra mille sofferenze, spesso prolungate nel tempo. Pensiamo che una tale crudeltà ponga in agenda la questione giuridica del trattamento adeguato di chi si macchia di questi crimini; i tempi sono maturi affinché si prendano nuovi provvedimenti contro il fenomeno, a partire da un inasprimento delle pene e dal superamento della soglia fra civile e penale. I nostri boschi chiedono maggiore giustizia; nostro dovere è rispondere al più presto.

di Alessio Giani(Presidente Dav)

e Angelo De Luca(Socio Onorario Dav).

GD Star Rating
loading...
 

Print

 

Articoli simili che potrebbero interessarti