Ci avete rotto gli estintori!
Segnalazione di Camillo Campolongo. Il titolo di una celebre commedia diceva “E fuori nevica” ma nel caso del liceo scientifico “G.Rummo” sarebbe più opportuno dire “E dentro nevica”. Infatti oggi si è aperta la stagione invernale: neve con rovesci temporali sul versante adriatico,condizioni climatiche che persistono da circa dieci anni provocando danni alla salute e l’evacuazione della zona colpita. Purtroppo non si tratta di semplici previsioni metereologiche ma della dura realtà che colpisce tutti i componenti del liceo scientifico “G.Rummo” di Benevento.
Svariati sono i danni che comportano questi atti vandalici. Innanzitutto per quanto concerne la salute , in quanto le polveri sprigionate dagli estintori causano gravi danni respiratori in particolare alle persone asmatiche e allergiche che potrebbero provocare,a lungo andare, anche patologie più gravi. Per non parlare dei danni scolastici: lo slittamento dei programmi didattici, sospensione dei viaggi d’istruzione e delle assemblee d’istituto e inoltre gli ingenti costi che comporta la pulizia dello stesso e che vengono detratti al rinnovamento dei locali e alla realizzazione dei corsi PON.
Dinanzi a tale scempio qual è la reazione di studenti e insegnanti? Chi c’è dietro tutto questo e soprattutto cosa possiamo fare?
Le reazioni si percepiscono già varcando il cancello del liceo: variano dall’indignazione all’amarezza degli insegnanti,all’esultanza dei nuovi arrivati e alla rabbia dei “veterani” della scuola. Riflettendo sull’accaduto ci rendiamo conto che questi atti vandalici comportano la privazione del diritto all’istruzione e del diritto alla libertà: veniamo infatti privati della possibilità di decidere quando e perchè assentarci facendo sì che l’istituzione sia lasciata nelle mani di pochi, tanto che alcuni giornali locali si beffano del liceo e additano gli studenti come “nullafacenti” screditando la valenza del corso di studi.
Come se tutto ciò non bastasse,ad aggravare la situazione,si aggiunge l’omertà degli studenti o almeno di coloro che diventano complici poichè può far comodo a tutti sviare un’interrogazione o un compito in classe. Tuttavia quest anno sarà diverso in quanto, dopo aver subito passivamente questa situazione per troppo tempo, noi studenti abbiamo deciso di mobilitarci affinchè questa istituzione non diventi una vera e propria oligarchia: ad esempio, molti si sono attivati rendendosi partecipi di una protesta volta a trovare metodi di lezione alternativi per rimanere al passo con i programmi,soprattutto per gli studenti che devono sostenere l’esame di maturità alla fine dell’anno scolastico.
Dando un sguardo al passato si può far riferimento alle lezioni “en plein air” tenute dai maggiori filosofi o anche ci si potrebbe accontentare di un qualsiasi stabile,ad esempio la nostra stessa palestra, per dimostrare che da oggi in poi proveremo ad andare avanti nonostante gli atti vandalici.
In conclusione chiediamo mobilitazione non solo da parte degli studenti ma anche un maggiore impegno da parte dell’istituzione in quanto per citare il filosofo cristiano Agostino per la completezza e perfezione della struttura gerarchica dell’universo servono sia gli essere superiori che quelli inferiori.
In altre parole rivolgendoci a coloro che si nascondono dietro questi atti vandalici non possiamo fare altro che dire:
CI AVETE ROTTO GLI ESTINTORI!
Simona Santamaria,Federica Rosiello,Luigia Vetrone,Consiglia Cozzolino,Emilya Hrabova,Francesca Giameo e Marianna Serino
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