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Regolamento gestione ZAC. Richiesta alla provincia di chiarimenti

 

di Filippo M. Venditti. Corretta interpretazione e applicazione dell’art. 15 comma 5 lettera c, della L.R. 8/96. Regolamento per la gestione delle Zone Addestramento Cani, con sparo su selvaggina di allevamento, di estensione compresa fra 3 ettari e 15 ettari.

Premesso che le ZAC Zone Addestramento Cani, rappresentano, da noi, in Provincia di Benevento, come d’altronde su tutto il territorio regionale campano, l’unico istituto faunistico a gestione privata, possibile, per tanti appassionati, utile a far muovere i propri ausiliari dai primi di febbraio fino ad agosto.

Che la disciplina per il funzionamento di tali istituti faunistici, è dettata dall’art. 15 comma 5 lettera c, della L.R. 8/96 e dal Regolamento di cui al D.P.G.R. n. 627 del 22 settembre 2003 che recita testualmente:

ART. 1 Fermi restando i principi generali stabiliti nell’art. 15 della Legge Regionale 10/04/1996, n.8, il presente provvedimento disciplina il funzionamento delle zone di addestramento previste dal comma 3 dello stesso art. 15 che potranno essere istituite esclusivamente in aree di scarso interesse faunistico.

ART. 2 Nelle zone per l’addestramento e l’allevamento dei cani, in cui è consentito l’abbattimento esclusivamente di selvaggina di allevamento appartenente a specie cacciabili, l’attività non è consentita esclusivamente nelle giornate di martedì e venerdì e in ogni tempo deve essere garantita l’incolumità della fauna selvatica presente.

ART. 3 Gli organi di gestione o il gestore delle zone, con l’istanza alla Provincia per il rilascio della concessione, propongono un regolamento che disciplina l’accesso alla zona e preveda particolari condizioni per gli addestratori professionali e gli allevatori di cani. Tale regolamento deve contenere anche la proposta di quote economiche da versare per l’accesso,per ogni capo di selvaggina utilizzata, per ogni cane addestrato o per ogni muta di cani, nel caso di campi per l’addestramento di cani da seguita di cui al comma 7 dello stesso articolo 15 la cui estensione non subisce la limitazione di cui al comma 5, lettera a).

ART. 4 L’Amministrazione Provinciale, con l’atto istitutivo delle zone di cui ai precedenti articoli del presente provvedimento e del comma 7 dell’art. 15 della Legge Regionale 8/96, approva il regolamento proposto dal gestore e può apportare le modifiche ritenute opportune previo acquisizione del parere del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Provinciale. L’Amministrazione provinciale, previo accertamenti sopralluogo, disporrà l’interruzione dell’attività del campo nei periodi di riproduzione delle specie selvatiche ove presenti sul territorio interessato. Tale interruzione non potrà essere inferiore a quarantacinque giorni. L’Amministrazione provinciale, per i rilievi sul campo, può avvalersi anche di tecnici degli uffici periferici del Settore Foreste, Caccia e Pesca della Regione Campania. Con periodicità triennale la Giunta Provinciale, su richiesta del gestore, può aggiornare le quote stabilite per l’utilizzo delle strutture istituite.

ART. 5 Le zone di cui ai precedenti articoli devono essere Tabellate, a cura e spesa del gestore, con appositi cartelli, esenti da tasse regionali, recanti la dicitura “ZONA ADDESTRAMENTO CANI – ART. 15, COMMA 5 (oppure COMMA 7) DELLA LEGGE REGIONALE 8/96”.

Considerato che la Polizia Provinciale di Benevento, nell’espletamento delle proprie funzioni, sta intimando ai gestori di tali zone, che l’ addestramento e le gare dei cani sarebbero vietate dal 1 maggio al 31 luglio, così come previsto per le zone addestramento cani senza sparo, di cui all’art. 15 comma 4 della L.R. 8/96, più precisamente quelle di estensione non inferiore a 100 ettari;

Alla stregua di quanto sopra esposto, le sottoscritte associazioni, presenti ai lavori del C.T.F.V.P. nella seduta del 14 luglio 2010;

Chiedono all’ Egregio signor Presidente del C.T.F.V.P. e all’Assessore Provinciale alla Caccia e Pesca per quanto di sua competenza, di voler riunire il C.T.F.V.P. per discutere e deliberare su quanto esposto e meglio dettagliato all’oggetto.

Per quanto menzionato voglia il Signor Presidente, accogliere la presente richiesta espressa da alcune associazioni di settore, che non hanno fatto altro che recepire il messaggio pervenuto da vari gestori di istituti faunistici per l’addestramento cani su selvaggina di allevamento.

Grati del certo riscontro alla presente, porgiamo a lei, Signor Presidente,i più sensibili sentimenti di stima e fiducia.

Ente Produttori Selvaggina :

Il Presidente Provinciale      Filippo M. VENDITTI

ANUU Associazione per la Conservazione dell’Ambiente :

Il Presidente Provinciale      Serino CESARE

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