Questione femminile e politica della rappresentanza
di Massimiliano Bencardino. Una questione fondamentale del mondo contemporaneo è, ovviamente, la questione femminile, che ha radici più profonde di una mancata rappresentanza in una giunta comunale.
L’Italia è un Paese ancora lontano dalla parificazione di genere, e i nostri tassi di occupazione femminile sono tra i più bassi d’Europa e dell’Ocse. Per quanto riguarda la presenza delle donne in politica, poi, avvertiamo anche qui un ritardo perché la partecipazione delle donne alla vita politica dei partiti è nettamente inferiore a quella degli uomini.
E quindi, il vero problema è capire perché le donne sono così poco presenti alla vita dei partiti e perché essi non riescono a valorizzare le donne.
A mio parere ciò è dovuto allo stato di salute dei partiti e della politica, perché i partiti che scarsamente valorizzano le donne sono gli stessi che, negli ultimi anni, non hanno dato prova di saper valorizzare nemmeno il mondo del lavoro, la cultura, le rappresentanze sociali, le istanze territoriali.
Allora, per affrontare nel modo opportuno la questione femminile dovremmo capire come le donne vengano schiacciate nelle espressione delle proprie idee all’interno di assisi, i partiti, che spesso si rivelano delle competizioni muscolari che portano allo sfinimento la partecipazione democratica. E le poche donne che partecipano alla vita politica, pur avendo meno forza e meno tempo dovuto alle condizioni di lavoro che le vedono quasi sempre svantaggiate, vengono spesso “nominate”, in un sistema che ha ridotto sempre più gli spazi di libera partecipazione, e finiscono per assolvere ad una funzione di sola delega data una “un principe” che la concede, svilendo ulteriormente la propria presenza.
Le donne diventano, quindi, scarsamente presenti nelle giunte, così come nella vita dei partiti, così come nei consigli elettivi, e fanno bene quelle poche donne coraggiose che lottano per un diritto che, prima che debba essere concesso, dovrebbe essere alla base di una discussione che i partiti sembrano non aver più voglia di fare.
Ripartire dalla questione femminile è, dunque, un buon presupposto per affrontare l’emergenza democratica e della rappresentanza nel nostro Paese.
Massimiliano Bencardino
Sinistra ecologia e libertà del Sannio
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