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Monaco. Totò il principe italiano della risata

 

di Ezio Flammia Totò il principe italiano della risata” che si terrà a München (Monaco) presso il Museo Karl Valentin dal 24. 6 . 2010 al 14 . 10. 2010.

In genere, ha un potere ipnotico sul pubblico e Totò che nasce con una faccia pre-destinata a diventare un volto-maschera, intuisce, da su- bito, il grande fascino che il suo viso suscita. Egli é un fenomeno di comicità istintiva, una vera forza della natura; in lui si sedimentano le espressioni e le culture teatrali della Magna Grecia, della Commedia dell’Arte, delle tradizioni popolari partenopee, delle avanguardie artistiche del 900‘, della miseria e delle angherie degli uomini. Da ragazzo spontaneamente si allena a simulare i sentimenti: il suo viso diventa un elemento surreale capace di esprimere il comico e il tragico. E’ suggestionato dalle alterazioni del suo viso che ama ve- dere riflesso in un cucchiaio. Lo specchio, forse quello deformante, è il primo strumento adoperato per esercitarsi alla fine arte del grottesco. Per acquisire le capacità mimiche, indispensabili per diventare un serissimo buffone, egli studia gli atteggiamenti di alcuni personaggi che destano curiosità. Totò ha anche le sue stranezze, in lui convivono due personalità distinte: l’uomo Antonio de Curtis, principe di Bisanzio, signore aristocratico e l’attore Totò, maschera solare e lunare. Egli s’ingabbia irrimediabilmente in due ruoli distinti: lo sdoppiamento della personalità instaura in lui uno stato di conflitto semicosciente. Il principe e l’attore, novello Giano bifronte, mostrano, di volta in volta, gli atteggiamenti, le angosce, le tragedie piccole e grandi, le cont- raddizioni dell’ umana quotidianità. Non si può far ridere se non si conosce bene il dolore, la fame, il freddo, l’amore senza speranza, la disperazione della solitudine (scrive nella sua autobiografia). Quando parla di sé come attore é come se si rivolgesse a una seconda persona. Anche sul set, prima di girare una scena, per concentrarsi e immedesimarsi nella parte, lo ricorda Age, ripe- te a se stesso le azioni che si appresta a compiere: Adesso Totò entra in scena, si siede, sorride, si toglie il cappello. Per Antonio de Curtis, è Totò che recita, un essere detestabile, una maschera che prende corpo e si anima quasi per incanto, risvegliata dal profondo della sua coscienza. Totò è un essere surreale, si maschera e si trasforma in bonario e sadico, allegro e triste, vile ed eroico, ammiccante e sornione, furbo e astruso, mite e mordace. Il principe è viceversa un uomo solo, triste, pieno di falsi valori, d’idiosincrasie, sempre in conflitto con se stesso e con le convenzioni imposte dal casato d’antichissimo lignaggio. Totò continua per tutta l’attività ad esprimersi con la sua maschera naturale che ama e detesta, così la descrive con autoironia: „tutta torta, asimmetrica. La parte sinistra passi: è una faccia lunga, triste. Ma la parte di destra, Gesù! Maria! Che roba è?“ E’ una maschera straordinaria! Proveniente da un mondo lontano, come una maschera antica, segna il confine tra il mondo reale e quello irreale. Tutto ciò che dice e fa, anche se banale, si accetta in modo acritico nel rispetto intangibile dell’ilarità. Non credo che Totò sia pienamente cosciente della sua grandezza, dei livelli recitativi eccezionali raggiunti sia in teatro e sia al cinema, é conscio, però, del potere che ha di ammaliare il pubblico di soggiogarlo, di farlo ridere, quando e come lui vuole. I suoi occhi, segnati da un lievissimo strabismo, come quello di Venere, sempre mobili e sprizzanti di simpatia, dalle occhiate irresistibili, ipnotizzano il pubblico, propendono al riso e all’ilarità irrefrenabile. Ezio Flammia


Teilnehmende Künstler/Artisti partecipanti:

Irene Bacchi Renato Begnoni Cecilia Bianchini Mauro Boschini Marcella Brancaforte Michele Cavaliere Debora di Leo Giorgio Bramante Donini Licio Esposito Ettore Festa Fiorito&Fluturel Ezio Flammia Gianfranco Gentile Massimo Giacon Adriano Laruccia Stefano Libertini Giovanna Magri Beppe Mora Bettina Moras Daniela Moretto Roberto Perini Andrea Petrone Caterina Plenzick Pier Maria Leandro Romani Barbara Ruzziconi Leonardo Sonnoli Sergio Staino Sebastiano Tramontana

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