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Le risorse idriche sono proprietà dei cittadini

 

di Fulvio Del Deo. In Italia finalmente siamo riusciti a raggiungere il numero necessario di firme per il referendum abrogativo della legge sulla privatizzazione dell’acqua. Promotrice di tale iniziativa è stata la sinistra, quella stessa che come hobby si esercita quotidianamente nell’odio per Israele… quella stessa che ignora che in Israele esiste una legge sull’acqua che ne garantisce la proprietà pubblica, una legge che potrebbe essere presa da esempio anche da noi.  E’ un vero peccato che la nostra sinistra si diverta a dire che gli Israeliani rubano l’acqua agli Arabi, ingorando – fra l’altro – che la maggior parte delle sorgenti e delle falde si trova invece nei Territori dell’Autorità Palestinese e che nessuno gliele tocca. La nostra sinistra sarebbe vincente se un bel giorno smettesse di credere alle favole e guardasse in faccia alla realtà.

Risorse Idriche – Legislazione israeliana diritto all’acqua, 5719-1959

L’acqua è un bene scarso in Israele. Il paese è situato in una zona arida e le risorse naturali sono insufficienti a soddisfare la domanda sempre crescente. La necessità di utilizzare l’acqua in un regime di razionamento ha portato alla promulgazione, nel 1950, della legge Acqua. La legge d’acqua ha eliminato con la proprietà privata delle risorse idriche e ha istituito un amministrativo meccanismo di distribuzione delle risorse idriche che si è guadagnato il rispetto di molte nazioni di tutto il mondo per la capacità di Israele di destinare le sue risorse idriche limitate per un lungo periodo di tempo in un modo che è benefico alle risorse e utenti.

legislazione sulle acque israeliane si basa sui seguenti principi:

* Che le risorse idriche sono di proprietà dei cittadini e che non esiste la proprietà privata delle risorse idriche;
* Che ogni persona ha diritto ad una distribuzione delle risorse idriche per scopi riconosciuti;
* Che il quantitativo complessivo di acqua disponibile è scarsa e che un processo di priorità deve avvenire in modo da fornire sufficiente acqua, in quantità e in qualità, a tutti gli utenti;
* Che solo una assegnazione centralizzata delle risorse idriche in grado di garantire un uso ottimale delle limitate risorse idriche;
* Che i consumatori, attraverso i loro rappresentanti, devono disporre di un importante contributo nella formazione delle norme relative all’assegnazione delle quote di acqua;
* Che ci si debba impegnare per aumentare la quantità di acqua disponibile per l’utilizzo da parte dei consumatori;
* Che il governo ha il diritto di adottare misure adeguate per prevenire l’inquinamento delle risorse idriche;

La legge d’acqua crea un equilibrio tra la scarsità d’acqua e inerente la necessità di fornire acqua per quei bisogni che sono riconosciuti come i più importanti. La legge prevede che tutte le risorse idriche appartengono al pubblico e devono essere destinate a scopi specifici e riconosciuto solo. pianificazione delle acque nazionali è, di conseguenza, sulla base di conservazione dell’acqua massima, la gestione ottimale delle risorse idriche e attenta distribuzione delle risorse idriche.

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