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San Giorgio del Sannio. Domenica 09 maggio si firma contro l’acqua privatizzata

 

di Rosanna Carpentieri Il Comitato Sangiorgese “Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia” rende noto che domenica 09 maggio sul Viale Spinelli, dalle ore 11 alle ore 21, sarà organizzato un banchetto per la raccolta firme per la campagna referendaria nazionale a favore della ripubblicizzazione dell’acqua.

L’iniziativa è promossa dal Comitato stesso con le sinergie ed il sostegno morale dei “Grillini Sanniti” presieduti da Francesca Maio e dal Forum Nazionale Movimento per l’Acqua.  Ad allietare l’evento ci sarà dal vivo anche il gruppo di musica popolare Tirituppete, con la esibizione straordinaria dell’artista Fiore Ranauro.

Perchè firmare. Come si sa, la privatizzazione dell’acqua è la più grande speculazione di tutti i tempi.  Con essa si vuole svendere una risorsa vitale che permetterà alle multinazionali di speculare e di fare profitti incalcolabili sulle spalle di noi cittadini che vedremo mercificato addirittura il nostro corpo , costituito per il 70% di acqua, e la nostra stessa vita.

La campagna referendaria in corso punta proprio all’abrogazione di alcuni articoli del c.d. “decreto Ronchi”, approvato a novembre 2009 dal governo Berlusconi e delle norme, approvate da altri governi in passato, che andavano nella stessa direzione, quella cioè di considerare l’acqua una merce e di finalizzare la sua gestione alla logica di produrre profitti.

In pratica con questa legge vergognosa che intendiamo abrogare le amministrazioni pubbliche vengono obbligate a cedere ai privati la gestione degli acquedotti e ciò che uscirà dai nostri rubinetti non sarà più, come si dice, “l’acqua del sindaco” ma l’acqua del mercato, sulla cui tariffa decideranno industriali, multinazionali e gruppi finanziari.

Inoltre, rammentiamo che l’abroganda normativa, nonostante l’importanza dei cambiamenti che ha imposto su un bene vitale come l’acqua, non ha avuto un’approfondita discussione democratica in Parlamento, in quanto è stata blindata dal voto di fiducia. Un caso questo che conferma come il potere legislativo stia passando dalla sua sede naturale all’esecutivo, ed un esempio di come si possono interpretare in malafede i dettami dell’Unione Europea che in verità non ha mai imposto limiti alle partecipazioni pubbliche, ma anzi, si è sempre espressa per l’indifferenza degli assetti proprietari, considerando un vantaggio per gli enti locali la possibilità di scegliere tra una molteplicità di modelli.

In sintesi e per completezza d’informazione, questi i tre quesiti referendari per cui si raccolgono le firme domenica : 1) Fermare la privatizzazione dell’acqua, 2) Aprire la strada della ripubblicizzazione, 3) Eliminare i profitti dal bene comune acqua.

Pertanto, tutti i cittadini di San Giorgio del Sannio e dei paesi limitrofi sono invitati a ritrovarsi domenica 9 maggio sul Viale Spinelli, uniti dalla comune esigenza di sancire, con la propria firma, l’acqua un diritto universale ed inalienabile di ogni essere vivente, un bene comune, un patrimonio dell’umanità da difendere da ogni speculazione, rendendosi con ciò protagonisti di un momento di grande partecipazione e di esercizio di democrazia diretta.

La Coordinatrice del Comitato

Rosanna Carpentieri

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