Osservatorio economico: Benevento ‘ingessata’ …
Comunicato Segreteria provinciale UDC “Il quadro economico relativo alla provincia di Benevento, emerso dal Rapporto Tagliacarne, è estremamente preoccupante e chiama le istituzioni locali e le forze imprenditoriali e sociali a uno scatto di responsabilità per superare gli ostacoli storici che impediscono lo sviluppo complessivo del territorio sannita”. Lo afferma Gennaro Santamaria, segretario provinciale dell’Unione di Centro, a margine dell’ottava Giornata dell’Economia che si è svolta stamane presso la Camera di Commercio con la presentazione della nota di monitoraggio dell’Osservatorio economico della provincia di Benevento. “I dati del 2009 testimoniano che siamo dinanzi a un sistema economico ingessato in linea con il quadro nazionale ma molto più preoccupante soprattutto in merito ai livelli occupazionali che hanno subito un’ulteriore frenata – sottolinea Santamaria. Il Sannio sta attraversando un periodo di marcato rallentamento del processo di costruzione della ricchezza. Si è registrato un calo del commercio internazionale ma anche il turismo soffre a causa dell’attrattività delle altre province anche contigue. A sentire maggiormente questa condizione di disagio sono le famiglie beneventane costrette a rivedere i propri stili di consumo e a far ricorso al credito per sostenere i propri standard di vita. Le imprese, infine, hanno grandi difficoltà di accesso al credito in quanto la crisi economica ha imposto una maggiore rigidità in sede di richiesta di garanzie reali a fronte della domanda di affidamento”. “Questo scenario così buio impone realismo e responsabilità da parte di quanti sul territorio sono deputati a creare occasioni di sviluppo – prosegue il leader centrista -. Come Udc chiediamo ai rappresentanti istituzionali di farsi carico del disagio sociale ed economico presente in provincia di Benevento studiando fin da subito le soluzioni per uscire da questo tunnel. Siamo convinti che c’è la necessità di attivare strumenti per combattere il fenomeno della disoccupazione che nel 2009 ha toccato quota 11%. Accanto a ciò, bisogna creare un modello di sviluppo competitivo e dinamico con imprese in grado di crescere sul piano dell’innovazione tecnologica. Il nostro territorio, inoltre, deve poter accogliere attività economiche ad elevato dinamismo superando definitivamente una situazione territoriale caratterizzata da isolamento infrastrutturale, squilibri insediativi e produttivi e involuzione demografica. L’evidente rallentamento della crescita economica, però, non deve scoraggiarci del tutto. Abbiamo tutte le carte in regola come territorio provinciale per risultare competitivi nell’ambito del Mezzogiorno d’Italia anche se i dati di quest’anno sono molto severi nei nostri confronti. Una bocciatura che crediamo vada addossata anche a quanti in questi anni ci hanno governato promettendo uno sviluppo mai visto”.
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