Mettersi in fila di fronte allo specchio …
Gianluca D’Aronzo Questo Comitato nel periodo di protesta (non ancora concluso…sia ben chiaro!) ha più volte cercato di far sentire la propria voce e per la verità, grazie agli organi di stampa, quelli veri, quelli che si occupano di “informare” e non di “formare”, ci siamo sempre riusciti.
Contemporaneamente ci siamo sempre informati del pensiero altrui leggendo con attenzione le medesime fonti. Negli ultimi dieci giorni abbiamo letto cose che si collocano tra il paradossale e l’imbarazzante; nonostante ciò terremo fede all’impegno di mantenere la nostra protesta sul piano della civiltà, senza rinunciare ad azioni eclatanti laddove si rendessero necessarie. Ci pare doveroso in ogni caso commentare alcune uscite da parte di esponenti politici e non, ai quali noi fino ad ora avevamo attribuito, e in alcuni casi sperato di attribuire, un ruolo fondamentale nella ricerca della soluzione sulla vicenda Ospedale di Cerreto.
Ci riferiamo per esempio alla dott.ssa Tiziana Spinosa, sub commissario Asl, della quale apprezziamo intanto sia il tono interlocutorio del suo ultimo comunicato, sia il fatto che finalmente, in calce ad un comunicato ASL ci sia un nome e cognome. Quando però entriamo nei contenuti, ci spiace sottolinearlo, ma ci vengono ancora una volta i brividi.
La Spinosa si interroga infatti su come mai stiamo protestando per “un paio di sale operatorie fatiscenti”. Bene, dottoressa Spinosa, si ponga la giusta domanda e troverà la giusta risposta. Crede davvero che le dimissioni di 14 sindaci della nostra Valle, le nottate al freddo, le catene a i cancelli, le proteste dinanzi alla Prefettura e i cortei siano motivati da due sale operatorie fatiscenti?
A noi vengono un paio di dubbi: il primo è che attraverso quel comunicato in realtà lei abbia voluto ancora una volta gettare fango sul quell’ospedale col preciso scopo di allontanarne l’utenza e favorirne l’autodistruzione. Fango nel quale, semmai lo avesse dimenticato, ha sguazzato tutto il management dell’ASL campana; dove medici coraggiosi hanno faticosamente portato avanti il loro impegno. Sale operatorie dove “qualche operatore è svenuto (ammesso che sia vero, ndr) e i chirurghi grondavano di sudore”, ma dove vite sono state salvate e sofferenze umane sollevate. L’altro dubbio è che lei non riesca a focalizzare le responsabilità di tutto ciò. Mentre quel “terzo mondo” di ospedale funzionava nelle condizione che Lei pubblica, Voi che avevate in mano le redini di tutto ciò, cosa stavate facendo per preservare il benessere di chirurghi e operatori? La risposta è sotto gli occhi di tutti: nulla! Li avete lasciati in quelle condizioni per oltre dieci anni, “rattoppando” qua e là, come Lei stessa ammette, mentre montavate efficienti condizionatori nei vostri preziosi uffici di dirigenza. Vuole sapere la vera ragione della protesta? Bene … si metta in fila con tutto il management di questa ASL di fronte ad uno specchio e ponetevi la giusta domanda: “COSA ABBIAMO SBAGLIATO?”
Registriamo inoltre diversi interventi a sostegno della figura del Direttore Sanitario Pasquale Di Guida rispetto alla presunta aggressione che avrebbe avuto da parte di manifestanti. Nulla da dire sulla solidarietà espressa: un po’ di solidarietà a un medico portavoti non la si può certo negare, soprattutto se sei un politico. E’ pur vero che, Avvocato Del Basso De Caro, il non aver preso alcuna informazione su come effettivamente si sono svolti i fatti, il non aver fatto neppure una telefonata per accertarsi sulle condizioni della Presidente Iannotti (scaraventata a terra dal Di Guida), ci appare come una autentica caduta di stile, di eleganza da parte di un “uomo vecchio stampo” quale ritenevamo Lei fosse. Un gesto semplice di rispetto nei confronti di una donna, di una certa età e in precarie condizioni di salute, qualifica molto di più un uomo che diciassettemila preferenze elettorali. I commenti alle proteste del sindaco di Sant’Agata De Goti, Carmine Valentino, sono a dir poco inqualificabili. Esprimiamo la nostra solidarietà ai cittadini di Sant’Agata, oltreché per il buon esito della vicenda del nuovo ospedale, per l’indegna rappresentazione che il loro sindaco sta dando in questa situazione. La fascia da sindaco si può vincere in vari modi, ma per esserne all’altezza c’è bisogno qualcosa in più.
Comitato Civico “No alla chiusura dell’Ospedale Maria delle Grazie”
Per il Comitato Civico: Gianluca D’Aronzo
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