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Benevento. Protesta degli studenti in difesa di Scienze politiche

 

Le associazioni studentesche Si è tenuta questa mattina la manifestazione unitaria degli studenti dell’Università del Sannio in difesa del corso di laurea in Scienze Politiche, attivato nel gennaio 2009 attraverso una convenzione sottoscritta dai Magnifici Rettori dell’Unisannio e della Seconda Università di Napoli. La manifestazione ha preso il via alle ore 10 circa presso il polo didattico della Facoltà di Economia, in Via Calandra a Benevento. Gli studenti si sono radunati nello spiazzale antistante la Facoltà con uno striscione recante la scritta “SCIENZE POLITICHE NON SI TOCCA”, e con numerosi cartelloni per esprimere il dissenso del corpo studentesco, appartenente a tutte le Facoltà e corsi di laurea. Folta la presenza di docenti e ricercatori dell’Università.   I rappresentanti delle associazioni studentesche hanno dato il via alla manifestazione leggendo le articolate motivazioni che hanno portato all’organizzazione dell’iniziativa di protesta: il Nucleo di Valutazione dell’Ateneo, organo terzo ed imparziale, esprimeva lo scorso 26 gennaio 2010 un parere negativo circa l’opportunità di mantenere attiva la convenzione istitutiva del corso di laurea, paventando difficoltà logistiche e scarsi benefici culturali arrecati dal corso all’economia dell’Università del Sannio; il 28 gennaio il Senato Accademico si esprimeva in una deliberazione, caratterizzata da concrete ipotesi di gravissime irregolerità amministrative, con la quale l’organo si adeguava al parere del Nucleo di Valutazione e decideva di avviare un serio processo di riflessione sulla convenzione; ad inizio febbraio, il Rettore Bencardino inviava una missiva al Rettore Rossi della SUN, comunicando l’intenzione di sospendere la convenzione in atto in vista di una seria revisione della stessa; il 23 febbraio 2010 il Senato Accademico adottava la deliberazione, con i soli voti contrari del Preside della Facoltà di Economia Prof.ssa Monti e del Direttore del Dipartimento Pe.Me.Is. Prof.ssa Tartaglia Polcini, e dunque con i voti favorevoli anche dei due rappresentanti degli studenti in Senato Accademico (da cui le associazioni prendono le distanze), mediante la quale si confermava la deliberazione presa il 28 gennaio. I responsabili delle associazioni studentesche hanno sottolineato che tutto l’iter seguito dall’Ateneo è stato caratterizzato da alcune irregolarità: non è stato ascoltato il Comitato di coordinamento sul corso di Scienze Politiche, istituito dalla convenzione; non è stato ascoltato il Consiglio di Facoltà di Economia, che fornisce le strutture per lo svolgimento della didattica del corso; è stato ascoltato il Consiglio di Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali, assolutamente incompetente a decidere sulla questione; non sono stati ascoltati gli studenti di Scienze Politiche circa le eventuali difficoltà patite nell’ambito delle attività didattiche e formative del corso.   Successivamente sono intervenuti gli studenti di Scienze Politiche, che hanno espresso le proprie ragioni, raccontando alla folta platea presente le difficoltà che potrebbero incontrare qualora venisse confermata la decisione di sospendere la convenzione in atto. Alle ore 10 e 30 circa ha preso la parola il Prof. Pasquale Femia, presidente del corso di laurea in Scienze Politiche, che ha tenuto una lezione sul diritto allo studio, tracciando interessanti profili storico-giuridici sulla dittatura ed il valore della democrazia. “Conosco una sola dittatura peggiore della dittatura della maggioranza: la dittatura dell’ignoranza”, è stata la battuta finale del Prof. Femia al termine del suo intervento. Di seguito, sono intervenuti i due Presidi di Facoltà: il Prof. Piccinelli per la Facoltà di Studi Politici “Jeann Monet”, cui afferisce il corso in discussione, la Prof.ssa Monti per la Facoltà di Economia, che ospita il corso. Entrambi hanno sottolineato come il Rettore Bencardino non abbia ascoltato nè richiesto il parere dei diretti interessati nel momento in cui ha dato atto alla sua decisione di rivedere la convenzione e di sospenderne il vigore. Molto apprezzato è stato anche l’intervento spontaneo di un genitore di un ragazzo iscritto al corso di Scienze Politiche, che ha sottolineato il valore di questa opportunità didattica per tutto il territorio sannita. Argomento ripreso dal rappresentante degli studenti di Giurisprudenza Francesco Maria Rubano, che ha sottolineato come dietro la didattica della Facoltà di Economia ci sia una storia che non può essere oggetto di alcuna revisione.   Tra gli applausi convinti degli studenti presenti tra la folla, il consistente gruppo si è poi avviato, intorno alle ore 11 e 30, con la scorta delle forze dell’ordine verso il Rettorato dell’Unisannio, presso Piazza Guerrazzi. Il corteo ha sfilato lungo Via Calandra, Piazza Risorgimento, Via Perasso e Corso Garibaldi, forte delle sue 200 presenze, intonando cori e mostrando lo striscione degli studenti di Scienze Politiche ed i cartelloni preparati dalle associazioni studentesche Articolo 3, CUSAS, DEMOS, MUS@, UNING, UNISEA e ZERO POSITIVO, sostenitrici della manifestazione. L’arrivo presso il Rettorato in Piazza Guerrazzi è stato accompagnato da cori più sostenuti, che invitavano il Rettore Bencardino ad ascoltare le ragioni degli studenti, scendendo per incontrare i manifestanti. Dopo circa un’ora dal raduno degli studenti in Piazza Guerrazzi, all’esterno della sede del Rettorato, il Rettore ha accettato di ricevere presso il proprio ufficio due studenti rappresentanti di Scienze Politiche. Negato invece l’incontro con il Prof. Femia, presidente del corso di laurea. Dopo circa mezz’ora, gli studenti ammessi all’incontro, svoltosi alla presenza di alcuni organi dell’informazione locale, sono ritornati tra la folla rimasta ad attenderli in Piazza Guerrazzi. Nella sede dell’incontro, il Rettore ha provato a giustificare il suo cambiamento di intenzioni circa l’attivazione del corso di laurea dichiarando: “Lo scorso hanno ho commesso un errore, scusatemi”. Inoltre, il Rettore ha dichiarato che ha preso la sua decisione e pertanto non ha intenzione di partecipare ad un ipotetico tavolo tecnico per rivedere la convenzione insieme al Rettore della Seconda Università di Napoli. Al momento di ricevere anche i responsabili delle associazioni studentesche dell’Ateneo sannita insieme con il Preside della Facoltà di Economia Prof.ssa Monti, il Rettore Bencardino ha declinato l’invito all’incontro.   Come associazioni studentesche dell’Università del Sannio, a sostegno degli studenti di Scienze Politiche, continueremo nella nostra battaglia in difesa del corso di laurea e dei diritti di tutti gli studenti dell’Ateneo.    Gli studenti di Scienze Politiche Le associazioni studentesche: Articolo 3, CUSAS, DEMOS, MUS@, UNING, UNISEA, ZERO POSITIVO.

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