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Guardia Sanframondi, elezioni comunali: a’ bon antendeur salut!

 

di Carlo Falato Elezioni Comunali e Regionali 2010  Se nella vita civile il Cardinale Borromeo contrastava nettamente con Don Rodrigo, nella vita religiosa egli finirà inevitabilmente per opporsi a Don Abbondio.Questo verrà chiamato dal Cardinale stesso per rendere conto delle proprie azioni. E,costretto a raccontare la verità, rivelerà ancora una volta che “la sua mente è tarata su un metro soltanto, quello della pelle da salvare.”

Egli si serve della sua natura di calcolatore per tentare di garantirsi un vivere quieto, non capendo che proprio in questo modo si condanna ad un’esistenza di paura. E’ un pover’ uomo, ma il suo sistema mentale, anche se limitato, è tutt’ altro che illogico; al Cardinale che afferma che è dovere di un sacerdote anteporre gli ideali alla vita, e che gli riferisce massime sublimi riguardo al soffrire per il giusto, alla buona novella da dare ai poveri e all’ amore intrepido, risponde che “il coraggio uno non se lo può dare”. Risposta questa che denota una moralità e una coscienza praticamente nulle, ma che non si può definire “non corretta”.

Don Abbondio non riuscirà mai a capire il Cardinale, poiché “sarà sempre quell’ uomo che all’invito di porgere l’altra guancia risponde in così facendo gli schiaffi diventano due”. Questo, in sintesi una delle vicende che nell’immediato delle elezioni comunali di Guardia Sanframondi tengono banco, coinvolgendo chi del coraggio ha fatto una bandiera e che non avendolo non lo si può dare, chi come il Cardinale Borromeo non capendo lo spirito di servizio al posto di dare uno schiaffo a chi porge una guancia ne consente di darne due.

E’ una situazione, senza se e senza ma, perfettamente in linea e profondamente avvilente sia sul piano culturale sia sotto il profilo politico che umano, che ai primi albori dell’era Panza Sindaco getta uno strano alone che le chiacchiere non corrispondano all’azione e che siano ancora condizionate da idiozie e gente idiota che non ha i requisiti per trovare le strade per una ricostruzione della comunità guardiese.

Caro Sindaco Panza, ho sostenuto fermamente la tua lista e i tuoi candidati, lo puoi anche chiedere a loro, se non ti fidi di me come hai sempre dimostrato in questi ultimi anni e ,Ti prego,se non vuoi che un progetto di costruzione sociale nasca sotto una cattiva stella cerca di tenere a bada i tuoi scagnozzi i quali non sanno cosa significhi la pace sociale e quali siano le condizioni che la generano. Come ho sempre sostenuto il problema di guardia e dei suoi cittadini è fondamentalmente un problema culturale, e siccome ho sentito che una ripartenza parte dalla riscoperta della identità, questo non può prescindere da quello che eravamo raffrontato con quello che siamo, cercando di fare emergere il buono e non il cattivo, anche se di convenienza. Come dici sempre A’ Bon antandeur salut! (À bon entendeur, salut est une locution proverbiale française souvent utilisée afin d’empêcher une personne de commettre une maladresse. Elle signifie qu’une personne qui comprend correctement l’avertissement, ne subira pas un quelconque embarras, ne sera pas en danger.« Un homme averti en vaut deux » est une autre expression se rapprochant du sens de celle-ci.).

Carlo Falato

Assessore alla Cultura della Provincia di Benevento

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